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Benvenuti

Benvenuti Tutti su questo blog,curato dall'esimio Monaldo Politi e Finardi,i nostri nomi sono frutto della fantasia dei due creatori di questo piccolo angolo di riflessione. Ricordiamo di moderare i commenti al vivere civile,siamo qui per confrontarci e non per scannarci,rirceverete risposte spero sempre esaurienti e rispettose dei VOSTRI punti di vista. (Ringrazio anticipatamente Sugar per ogni volta che vorrà arricchire gli spazi con i suoi graditi post)
Verranno eliminati ESCLUSIVAMENTE i commenti non in linea col Disclaimer che vi viene consigliato di leggere per intero.

Buon divertimento.

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Il motivo del viaggio,viaggiare

Non sono solito parlare di me stesso,filtro quello che penso e faccio attraverso le notizie che raccolgo ma stavolta è diverso,credo valga la pena vergare tutto nero su bianco,perché per comprendere bisogna che faccia il punto,parto dal viaggio fatto sabato.

Ovviamente non sono un eroe da romanzo di appendice,sono solo uno che si barcamena avanzando facendo a spallate,perchè il mondo è così afollato che in qualche modo devo anche proseguire.


Mi sveglio e mi alzo per andare a Padova,incerto sugli esiti dell'evento,potrebbero essercene diversi, e remuginando se sia giusto con lo zaino invicta che mi ha accompagnato tante volte,sono in largo anticipo dimenticando che il bar della stazione chiude sabato non ho voglia di cercarne un altro,la colazione si rimanda.
Aspettando il treno si siede vicino a me una donna molto piccola di statura con un pancione enorme di cui sinceramente non mi sono accorto,guardo per terra piegato in avanti,ho scorto soltanto per un attimo le scarpe e sembrano comode.
Inizia a parlare,sembrerebbe filippina,mi succede spesso,sarà il viso rassicurante,il fatto che mi interesso davvero di quello che sento partendo dal presupposto che ci sono storie interessanti ovunque,oppure la gente è tanto sola che si rivolge a degli sconosciuti,non so.
Porta regali al figlio di 7 anni che non vede da tempo e ne attende altri due dal nuovo compagno,sorride,sta con la zia,il tribunale lo ha allontanato da lei e spera che sia felice del regalo,parliamo un poco e scopro che non è il primo sembra avere la tendenza a rimanere incinta,si parla per una mezzoretta e quando si alza ed ha raggiunto la banchina per prendere il treno per Pescara sventola la mano e sorride felice.
Strani incontri.
Salgo sul treno e l'unica nota di colore è il fatto che riesco a versarmi addosso il caffè bollente appena preso scendendo al volo a Bologna,il sonno,non ho dormito una cippa e nella mia cabina di viaggio si spande un buon odore che parte dalla mia coscia.
Arrivo e seguendo le indicazioni per raggiungere l hotel Giotto prendendo l autobus mentre vedo il cielo nevischiare,sorpresa,avendo rimandato dall'altra settimana hanno sbagliato a prendere l ordinazione e siccome vicino c è una grossa fiera le stanze sono tutte occupate,lo zaino cade a terra e faccio sparire quel sorrisetto rubicondo dalla sua faccia,sono sempre stato bravo a inventare offese originali.
Non è bello cercare un posto dove dormire non conoscendo il luogo e chiedendo a caso per strada,gli unici che sembrano interessarsi davvero fermandosi un poco di più ti dicono che non sono di lì e non possono aiutarti,non ci si può fidare neanche delle suore che non ti rispondono,o evitate i vecchi in bicicletta si sentono come al giro d'Italia e sarebbero disposti ad investirti pur di non perdere il ritmo o non risponderti.
Continuando a nevischiare non sapendo dove andare mi sento l'approsimazione alquanto fedele della piccola fiammiferaia.
Mi fermo da un benzinaio e chiedo aiuto,dovevo fare davvero pena perchè si premura di indicarmi un posto dove sicuramente posso trovarmi bene e chiede col suo cellulare se ci sono stanze disponibili,riesco addirittura a ricaricare il mio,scalda molto un poco di cortesia e mi sento sollevato.
Da lì in poi non smettero mai di chiamare la persona che speravo venisse e a cui comunque NON ho mai smesso di pensare,il telefono resta muto e non risponde.
Riposo e dopo la doccia mi metto a guardare la televisione tranquillo,decido di mangiare e mi faccio indicare un ristorante,ho saltato colazione e pranzo alle sette avevo una certa fame.
Mi fermo prima,un bar,ottimo,non sembra molto frequentato ci sono il gestore e due coppie di amici come scopro dopo,tutti con prole molto piccola,mi sento solo come un cane e mi rincuora vedere dei frugoli che scorazzano ovunque,in particolare uno biondo sui due anni che sembrava volesse condire il sapore del ciuccio mettendolo sopra il posacenere.
Sono persone cordiali e mi metto a giocare a freccette,gioco molto in voga da quelle parti e il barista ad intervalli regolari"dimmi quello che devo fare e io lo faccio",ci resto abbastanza e dovrei ringraziarli per la compagnia e no per il toast e le due bibite gassate e le porcate masticate.
Mentre passo la serata il telefono resta muto e non risponde,messaggi inviati nel vuoto.
Dormo,mi alzo e riparto,la nottata non è stata facile ho pensato a lei la maggior parte del tempo rigirandomi e stringendo un cuscino,ogni tanto ci provo a chiamare.
Sono tornato a casa e non capisco ancora come mi sento ma il motivo del viaggio è viaggiare.



Per commentare cliccate su commenti, qua sotto, e pregate dio di avere opera, mozilla, o ie perchè in caso contrario potete anche chiudere la pagina e andare a bervi un crodino.

Comment | Bookmark | Go to end
  • Blogger Mark says so:
    13:42:00  

    ciao, vorrei fare uno scambio link,questo è il mio:

    http://mark-be.blogspot.com/
    IL BLOG DELLA SIMPATIA
    fammi sapere top

  • Blogger finardi says so:
    14:03:00  

    comunque mimì non ho mai smesso di pensarti,ti voglio ancora vicino a me ^^.

    a presto.

    Mark vedo il blog e ti faccio sapere. top

  • Anonymous Anonimo says so:
    15:28:00  

    Mi sono innamorata in maniera infantile. Ti scrivo qui, perchè ormai è questione di dominio pubblico,è iniziata così, è continuata così e s'è corrotta per la medesima motivazione. Troppe le persone informate dei fatti, troppi gli hip hip urrà e troppe le frasi di biasimo. Mi sento piena di lividi, e tu non ne sei la causa, naturalmente. Non ti incolpo per chiedermi del tempo, non incolpo nessuno perchè ogni dannata persona ha fatto ciò che era per lei logico fare. Qualcosa s'è rotto, lo percepisci, quelle due parole scommetto che ti escono dalla bocca con difficoltà, ora e per gli attimi a venire. Non sono più da pronunciare per me, hanno perso di significato, e lo sai. Lo sai ma ti ostini a voler provare, a dire "tempo". I sentimenti non li puoi controllare. E di risentimento ne hai, molto. Non se ne andrà, e ti ringrazio per avermi cercata, perchè delle tue parole ne ho e ne avrò sempre bisogno, ma l'unica cosa che riesco a provare ora è dolore. Trema lungo la schiena e sale al cervello, punge gli occhi. Non riesco a fare altro che odiarmi, desiderare parlarti e ritrovare quella complicità che adesso credo di non rintracciare più, ne in te ne in nessun altro. Inizio a credere che sia stato un male tutto questo amore, che il bene assoluto sia un sentimento pacato, tranquillo, bassa marea. Una bella linea retta da moto costante. Un encefalogramma piatto. Eppure non me ne pento, perchè ti ho amato, nonostante i mezzi restrittivi. Mi sono preoccupata come una scema, mi sono lagnata per ogni piccolezza sentendoti fin da subito mio, il primo vero essere capace di completarmi e di spingermi al miglioramento. Ma ora? Ora ci sono i lividi che mi sono fatta da sola, procedendo cieca. Questo non è un addio, perchè come più volte ribadito ci sarò sempre, magari un giorno una ragazza incontrata per strada ti ricorderà qualcuno, e passerai quei due minuti a cercare di riafferrare la mia immagine. Io non smetterò di pensarti, di chiedermi come stai, sapendo di non poter ricevere ne una risposta ne un grugnito scherzoso. Ma tu lasciami scorrere via, non illudere la bambina con la gioia del regalo, lasciami il buon ricordo, e lasciami chiamarti amore unicamente nei miei pensieri, là mi risponderai sempre, e come vorrò.
    Lascia che vada così, tutto dolcemente finito. top

  • Anonymous flo says so:
    19:14:00  

    Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi. William Shakespeare lei nn ha voluto che il destino facesse il suo corso... top

  • Blogger Arte says so:
    21:06:00  

    ciao! io ti ho linkato adesso.
    grazie mille!! top

  • Anonymous Anonimo says so:
    13:47:00  

    Ragazzi, scusatemi se mi intrometto, so bene che forse non dovrei, ma come ben sapete, forse in un certo senso ne ''cavoli vostri'' ci sono un po anche io :) miei dolcissimi amici sapete quanto bene vi voglio e sapete che io amo voi quanto amo la mia stessa vita...vi dico solo una cosa, vivetela, cercate di viverla bene, anche con tutti i problemi che ci sono, se ci sono, con gli alti e i bassi...Lo dico a te piccola,ogni cosa, sia bella che brutta ti restera' nel cuore e sara' stupendo ricordare..ma devi ricordare senza rimpianti...devi abbracciare questo uomo, non odiarti come dici, non ce n'e' il motivo..lui e' una persona splendida te l'ho detto un milione di volte e tu lo sei altrettanto se lui ha deciso di donarti il suo cuore.
    Lui vuole abbracciarti e anche tu lui vuoi, quindi stringi i denti, aspetta il momento giusto, che ci sara' prima o poi a costo di far capriole in aria all'indietro, a costo di scalare montagne, ci sara' se entrambi lo volete, anche solo un attimo sara' quello che mai vi scorderete..ve lo dico io e voi sapete bene di chi parlo...
    a presto miei dolci amici, io vi sono sempre vicina
    un bacione
    Manu

    ps.
    si la smetto, visto che lui mi dice che ho la tendenza a parlare troppo :P top

  • Blogger Giovanna Alborino says so:
    17:10:00  

    sembra una favola finita male, mi sono appassionata a leggere sia il post che il commento anonimo.. top

  • Blogger finardi says so:
    20:16:00  

    wfringrazio tutti per le parole di incoraggiamento.

    A presto. top

  • Blogger Ueuè says so:
    21:17:00  

    Finardi, io non sto nel loggione, sto nel palco reale, senza false modestie, e ti ripeto che sei magnifico. Ci sono molti modi di soffrire. E il tuo è magnifico perchè è pieno di sincerità, non ti difendi, non diventi letterario, non applichi strategie. top

  • Blogger Arte says so:
    00:23:00  

    grazie di avermi aggiunta anche tu!
    ciao!!! top

  • Blogger VitoBarese says so:
    10:45:00  

    Ave...
    Io credo che l'amore sia qualcosa che esula dalla razionalità, dalla testa, e che sia qualcosa che nasce dritto dal cuore.
    Non voglio intromettermi, nè dire spropositi, però credo che l'amore sia uno dei pochi casi in cui l'uomo deve dare ascolto al cuore.
    Lo dico da persona molto razionale (nel senso che ascolto più la testa che il cuore) qual sono. top

  • Blogger finardi says so:
    13:28:00  

    Cara UèUè se intendi come palco la vita sono concorde,ci siamo tutti sopra e credo che uno dei momenti di maggiore sincerità umana provenga proprio dal dolore.
    Ci si mostra davvero per quello che veramente si è.

    Vito credo che l amore sia l'unica vera avventura che ci resti,la terra è stata scoperta tutta e fortunatamente la scienza avanza,anche se ci toglie sempre di più il senso del fantastico;non ci resta che amare. top